Circolari N 44

 

 

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«la sapienza che viene dall’alto invece è anzitutto pura;

poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti,

senza parzialità, senza ipocrisia» (Giacomo 3,17).

Morogoro, 17-5-2008

Carissimi,

se volete sapere cos’è successo negli ultimi tre mesi, è presto detto: a livello nazionale continua la sempre più sconcertante telenovela politica degli scandali (da voi si direbbe tangentopoli); a livello di comunità continua la sempre più pressante attività scolastica (per confrontare la crisi educativa, come proposto dal Papa anche per Roma). Sono due realtà connesse come problema e soluzione.

Passando ai dettagli, Kikwete, presidente della repubblica ed ora anche dell’Unione Africana, è sempre più in difficoltà difronte agli attacchi rivolti dall’opposizione e dalla stampa a membri del suo partito. A solo due mesi dalla nomina a ministro, Andrew Chenge è stato costretto a dimettersi dopo che gli Inglesi hanno svelato che ha un conto di un milione di dollari in una banca delle Isole del Canale. Al che lui si è detto stupito che ci si possa interessare di tali “visenti” (= centesimucci). L’espressione ha scatenato la reazione offesa di tutta la popolazione sempre più in difficoltà dopo l’avvio del nuovo bilancio. I prezzi aumentano rapidamente, a cominciare dal cibo, e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che anche nel nostro paese la denutrizione è in aumento, con conseguente morte di vari bambini al minuto. Tra parentesi vi informo che a livello mondiale si sta tornando al miliardo di denutriti, dato il lievitare dei prezzi dei cereali, dovuto sia all’aumento della richiesta di carne che porta a destinare all’allevamento cibo buono per gli uomini, sia all’interesse ecologico per i biocombustibili che destina il cibo alle macchine...

Il presidente si trova compromesso perché, prima di nominare Chenge, era già stato messo in guardia da tutto il paese, a conoscenza del fatto che costui, in qualità di legale del governo per anni, aveva fatto passare una serie di contratti sfavorevoli agli interessi nazionali. C’è comunque chi ha tradotto diversamente l’espressione “visenti”, dicendo che è stata usata in paragone non alla realtà di molti, ma alle ben maggiori ricchezze sospette di altri personaggi.

Cosa impensabile fino a poco tempo fa, ora è sotto inchiesta ufficiale lo stesso ex-presidente, perché sembra aver fatto della sua carica l’occasione buona per appropriarsi di campi, miniere ed altro. Purtroppo il nuovo primo ministro, annunciando che diverse società fantasma hanno restituto metà dei soldi ottenuti illegalmente dalla Banca nazionale, ha dichiarato apertamente che la giustizia sarà difficilmente applicabile, visto che i corrotti sono molto ricchi, e quindi è pericoloso nominarli e ancor più toccarli... Di fatto nessuno è stato ancora arrestato: mica hanno rubato polli! L’unica speranza viene dalla pressione internazionale: i paesi esteri che finanziano circa metà del bilancio governativo hanno minacciato di ritirare gli aiuti per il prossimo anno fiscale se non saranno presi provvedimenti entro poco tempo.

Il parlamento, anche se saldamente in mano al partito al governo, sta mostrando una vivacità diversa dall’usuale servilismo. C’è chi dice che sia lo stesso presidente ad aver dato i relativi permessi, per salvare il salvabile (tra due anni ci saranno le elezioni anche per lui...). Comunque c’è poco da fidarsi: l’ente dell’acqua ha lamentato che i pezzi grossi non pagano le bollette, rivelando come anche il capo della commissione che ha portato alla caduta del precedente governo abbia un debito di quasi un milione di scellini (il cui valore è ormai sceso al livello della vostra “vecchia liretta”: ricordo che nel 1984 ne valeva 105).

Purtroppo lo stesso parlamento e poi il presidente hanno passato una legge liberticida che commina sei mesi di carcere e/o un milione di multa a chi dà informazioni in contrasto con la fallimentare campagna governativa contro l’AIDS basata sui profilattici invece che sui valori. Proprio per Pasqua la Pro-Life locale ha affisso grossi manifesti con un cadavere e una scritta bilingue a fianco: “Sono stato un fedele utente dei profilattici”. Come già capita in Europa riguardo l’omosessualità, non si accetta che si possa far conoscere la verità, o almeno una ben documentata alternativa alla visione imposta dalle potenti “logge” (due terzi degli europarlamentari sono massoni, secondo uno dei loro capi di Spagna). Una vera dittatura ideologica!

Altri grossi problemi vengono da Zanzibar e Pemba, le due isole che insieme costituiscono uno dei due paesi che formano l’Unione di Tanzania. L’odio secolare (non impedito dalla comune religione islamica) tra la componente africana e quella araba, prevalenti rispettivamente nella prima e nella seconda isola, sta arrivando a livelli pericolosi: gli Zanzibaresi (sostenitori del partito al governo) stanno cacciando i numerosi immigrati da Pemba (rappresentati a livello politico dal CUF = Fronte Civico Unito). Da molti anni ormai, sempre sotto pressione internazionale, continua la costosa farsa di trattative tra i due partiti per arrivare ad un accordo con la mediazione del presidente. Quando sembrava di essere a buon punto, una riunione ai massimi livelli del partito al potere ha detto che si potrà formare un governo isolano misto, ma dopo le elezioni del 2010... Campa cavallo mio, che l’erba cresce!

La pazienza è finita anche ai nostri vescovi che spingono per una condivisione del potere in vista della pace. I deputati del CUF hanno abbandonato il parlamento, e il loro partito le trattative. Ora hanno chiesto all’ONU di avere un proprio governo, distinto da quello di Zanzibar, a somiglianza della vicina Federazione delle Comorre, in preda dall’inizio a una crisi del genere (dovuta alla solita mentalità isolana) che ha richiesto un intervento militare dell’Unione Africana, rappresentata soprattutto da soldati tanzaniani. Grazie a Dio, non c’è stato spargimento di sangue. A leggere i giornali, sembra si sia trattato piuttosto di un viaggio di turismo sessuale... Naturalmente ci si chiede perché andiamo a risolvere i problemi altrui senza essere seri con i propri, del tutto analoghi.

Un’altra minaccia all’unità nazionale è costituita dalla nuova esplosione di predicazioni all’aperto da parte dei musulmani, consapevoli di avere in mano il paese, polizia compresa. Il brutto è che invece di presentare la loro religione, non fanno che attaccare il cristianesimo insultandoci e beffeggiando quasi tutto quello in cui crediamo. Durante il mese scorso la nostra comunità con tutta la popolazione del quartiere (ma la voce arriva ben più lontano) si è dovuta sorbire per giorni varie ore di questo supplizio auricolare da parte di potenti altoparlanti collocati accanto alla vicina moschea. A parte l’indignazione anche di molti musulmani, bisogna tenere i nervi calmi, per non dare l’avvio a scontri verbali che potrebbero presto degenerare in guerre civili. Come sapete, da parte loro non sono disposti ad ascoltare la minima argomentazione riguardo la propria religione, pena uccisioni ed autoesplosioni a livello mondiale. La violenza (di ogni tipo) è purtroppo insita in essi fin dal loro fondatore. Attraverso i nostri altoparlanti abbiamo comunque potuto fare qualche osservazione opportuna in altri orari a sostegno dei più deboli nella fede.

Intanto le nostre scuole continuano a crescere a livello di edifici e di usufruatari. Ormai gli alunni sono oltre duemila, quasi l’un per cento della popolazione di Morogoro. Naturalmente l’impatto è notevole, tanto più che i risultati ufficiali dei recenti esami di sesta superiore hanno confermato la qualità del nostro insegnamento. Nonostante i corsi da noi siano accelerati, la nostra vecchia scuola ha ottenuto il primo posto nella provincia. La nuova invece ha un po’ arrancato, dato che negli ultimi due mesi non vi erano state lezioni in conseguenza di un contrasto economico con gli alunni. In ogni caso la fama aumenta... e non solo per il successo accademico. Molti condividono la nostra convinzione che sia più importante formare che informare. La testimonianza di vita, lo spazio dato alla Parola di Dio e all’incontro con lui, tutto un clima di moralità che si cerca di creare sono ingredienti indispensabili alla crescita umana e magari cristiana di questi giovani (e meno giovani...).

Aiutateci con le vostre preghiere, contando sul nostro contraccambio perché il Signore ci dia la sua pace!

Vostro fr. Riccardo Maria

 

 

DALLE COSTITUZIONI:

6.2. ESSERE POVERI IN SPIRITO

 

6.2.1. La povertà di Gesù è visibile soprattutto nel suo offrirsi senza riserve agli esseri umani e nel restituire al Padre tutto ciò che aveva ricevuto da lui, anche il suo spirito.

6.2.2. Guidati alla sua sequela dallo Spirito Santo, bramiamo soltanto Dio e la sua gloria, e sopprimiamo il nostro egoismo così da non vivere più per noi stessi, ma sia Cristo a vivere in noi.

6.2.3. Considerandoci un nulla, facciamoci minori di tutti e siamo loro sottomessi anche se ci maltrattano e disprezzano.

6.2.4. Mescoliamoci con gli ultimi, accettando di imparare da loro l’umiltà e la semplicità, la fraternità e la generosità, la pazienza ed altri valori.

6.2.5. Siamo sempre pronti ad accogliere i nostri compagni e a condividere con loro tutto ciò di buono che Dio ci ha affidato a vantaggio di tutti.

6.2.6. E’ di qui che scaturisce quell’altissima povertà riguardo i beni materiali che dimostra la nostra vita evangelica.

 

 

N.B. Ricordo a tutti l’indirizzo del nostro sito: www.unwa.tk

Inoltre se avete un indirizzo elettronico e ce lo fate conoscere, sarà più facile, rapido ed economico farvi avere le presenti circolari.