Circolari N 13 |
![]() |
"La messe è molta, ma gli operai sono pochi"
(Matteo 9:37).
Morogoro, 5-1-2002
Carissimi,
un nuovo anno è cominciato, forse con tante buone intenzioni, dopo i bilanci di quello precedente, che speriamo non si sia concluso in perdita davanti a Dio. Per quanto ci riguarda, è stato un anno di ampliamento di programmi e di avvio di nuove realizzazioni: troppe? Il guaio è che da fare ce n'è proprio tanto, e per qualcuno è quasi impossibile restare con le mani conserte a guardare soltanto.
Comincio dalla nostra scuola superiore: 48 studenti vi hanno affrontato con buone speranze l'esame di seconda, a cavallo tra novembre e dicembre. I risultati sono attesi entro un mese, ed in base ad essi divideremo la classe in due: quelli che possono continuare a fare due anni in uno e quelli che invece è meglio vadano a passo normale. Già molti hanno chiesto di aggiungersi ad essi per continuare gli studi dovuti interrompere a causa dell'esaurimento dei fondi, o per ripetere l'esame di quarta andato poco bene. Quindi le due classi saranno entrambe piene. Dal 2 di questo mese è cominciato il corso (anch'esso gratuito) di inglese e matematica per oltre 50 nuovi alunni, scelti il mese scorso tra un numero triplo di candidati, alcuni dei quali trasferitisi a Morogoro da regioni vicine e lontane per approfittare di questa occasione più unica che rara. Nella selezione abbiamo cercato di tener conto non solo delle capacità, ma soprattutto della povertà (se no passavano i figli di papà).
Allo scopo abbiamo già terminato la costruzione di due nuove aule e fatti i preparativi per mettere su 3 laboratori di scienze e poi un ufficio con magazzino. Vi interesserà sapere che la diocesi di Roma ci ha inviato per questo fine 14 milioni di lire (indovinello: quanti euro?) tratti dal famoso 8 per mille. Approfittando di quanto da me raccolto in Italia abbiamo anche avviato i preparativi per la costruzione di un asilo infantile in questa borgata. Attendiamo l'approvazione governativa che dovrebbe essere scontata, anche se non rapidissima. Ci saranno quattro grandi aule, un ufficio con magazzino, una cucina e sei cessi. Tra parentesi, la nostra regione nel 2000 aveva occupato la ventesima ed ultima posizione nel paese per quanto riguarda l'istruzione elementare; nel 2001 è risalita al sedicesimo posto. Forse vi stupirà che la provincia del capoluogo sia risultata ultima nella regione. Tra le tante cause culturali e logistiche (più di cento scuole sono irraggiungibili dalle auto), gli esperti dicono che incide molto la scarsità di cessi (ce ne sono molto meno della metà del necessario), soprattutto per quanto riguarda le signorinelle. Non per niente esse hanno perso a vantaggio dei maschi 300 dei posti previsti per esse alle superiori. Anche per questo la nostra scuola continua a dare la preferenza alle ragazze.
Nei primi di dicembre, otto di noi (tra professi, novizi e postulanti) sono andati nella parrocchia di Lumbiji per fare evangelizzazione e catechesi distribuendosi nelle varie zone. Alcuni villaggi sono distanti oltre 8 ore di cammino dal centro parrocchiale, dove vive l'unico prete (quasi sessantenne ma molto attivo). Tra l'altro la parrocchia stessa è raggiungibile solo a piedi (o in bicicletta: 3 ore di sella dalla fermata dell'auto). La zona è molto fertile, ma appunto le difficoltà di trasporto rendono quasi senza valore i vari prodotti della terra. Inoltre in un villaggio i nostri hanno scoperto che solo il catechista aveva fatto le elementari, dato che le scuole sono a molte ore di distanza. Nonostante questa povertà economica e culturale, la gente ha accolto molto bene il nostro apostolato. Molti sono stati ad ascoltare dalla mattina al pomeriggio, e alla fine hanno chiesto che il giorno seguente ci si prolungasse di più, tanto era il desiderio, accumulato da anni, di ascoltare la Parola che salva. Naturalmente hanno chiesto che l'anno prossimo si ripeta l'annuncio. Ma altri posti attendono. Vedremo cosa si potrà fare, in pochi come siamo.
Grazie a Dio nella loro zona la radio diocesana si riceve bene, e con la mia direzione ne è stato molto rafforzato il carattere religioso, con l'introduzione di nuovi programmi e di spot evangelizzatori. Purtroppo in altre zone non siamo ancora riusciti ad arrivare, date le montagne della regione: comunque continuiamo a cercare una soluzione, mentre (tramite la pubblicità e la riduzione del personale) andiamo riducendo i debiti lasciatici in eredità dalla precedente gestione. La gente della regione continua a preferire la nostra ad ogni altra radio. I miei programmi registrati sono trasmessi anche dalla radio diocesana di Dar es Salaam e così raggiungono un ben più vasto pubblico.
La radio ci è servita anche per lanciare alla grande un'altra nostra iniziativa, un consultorio familiare avviato dal mese scorso e che registra 20 nuove presenze ogni sabato (senza distinzione di religione). Dopo aver trovato un primo gruppetto di volontari competenti, questa settimana abbiamo avuto un corso intensivo (con tanto di trasmissione di filmati ogni giorno) per 25 persone (metà nostre e metà esterne) disponibili a portare avanti il discorso e a diffonderlo pian piano in tutta la diocesi. Il vescovo ha riconosciuto con rammarico che siamo in ritardo (tanti sono stati i danni morali e mortali prodotti dalle campagne menzognere e prepotenti promosse dall'Occidente per ridurre le nascite a tutti i costi) ma almeno ci siamo mossi e vogliamo recuperare. C'è poi il vantaggio che molte donne hanno sperimentato sulla propria pelle (ma anche più dentro) le conseguenze di pillole, iniezioni e diavolerie varie. Tra i nostri volontari ci sono persone che in passato diffondevano questi metodi artificiali ma ora hanno aperto gli occhi e vogliono farli aprire a tanti altri. Come purtroppo non è noto (perché tanti interessi economici non possono accettare che si sappia) i metodi naturali di procreazione responsabile sono oggi sicuri oltre ad essere senza danni per la salute. In più permettono anche di scegliere il sesso del bambino, cosa importante per la pace di molte coppie. Domani avremo la riunione del gruppo direttivo di questa "associazione per il rafforzamento della famiglia" allo scopo di programmare una prima estensione dell'attività con conferenze nelle varie parrocchie della città.
Piccola novità materiale per la nostra comunità maschile cittadina: finalmente ci hanno fatto il collegamento con la linea elettrica nazionale. Il che permetterà nei
prossimi giorni l'installazione di un computer usato,
come richiesto ai nostri studenti di filosofia e
teologia dall'Istituto che frequentano. Nelle altre comunità, dove non si prevede l'arrivo della corrente, abbiamo messo i pannelli solari (in due o tre anni ci rifaremo della spesa risparmiando il kerosene). Come annunciato per tempo, sabato prossimo Alfeo ed Atanasi emetteranno la loro prima professione, rispettivamente per tre ed un anno. Entrambi hanno superato la trentina. Altra cosa che li accomuna è il fatto che i loro genitori superstiti vivono a Dar es Salaam e sono passati al protestantesimo pentecostale. Difficilmente verranno per la festa. Pazienza: ognuno ha le sue croci. Il giorno seguente partiranno per le comunità cui sono stati destinati: uno a Kiroka, l'altro a Langali (restituitaci dalle sorelle come d'accordo).
Parlando di computer, anche se non abbiamo alcuna intenzione di installare l'internet (del resto non vogliamo nemmeno il telefono), mi viene da comunicarvi che abbiamo adottato indirizzi elettronici (per i
quali usufruiremo dello studio radiofonico). Eccoveli: ndugurikardo@yahoo.it
unwa.moro@37.com
Per risparmiare tempo, forze e denaro, d'ora in avanti potrete ricevere questa circolare bimestrale via e-mail inviandomi il vostro indirizzo.
Come di consueto, all'inizio dell'anno allego il resoconto economico per il 2001 (in euro, al cambio medio di 898 scellini tanzaniani per dollaro). Soprattutto vi invio i migliori auguri di pace divina e umana per tutto il 2002.
Vostro fr. Riccardo Maria
ENTRATE
RIMANENZA 2000 4.269,96
BENEFATTORI 58.637,74
PRESTITI 378,31
RESTITUZIONI 1.495,52
INTERESSI BANCARI 39,72
VENDITE 1.272,66
USCITE
TERRENI 811,68
*COSTRUZIONI/ARREDAMENTI 14.558,14
FORMAZIONE 2.475,17
ALIMENTAZIONE 5.184,25
PRESTITI 3.160,98
RESTITUZIONI 336,15
OPERE/DONAZIONI 18.699,06
SANITÀ 1.708,29
INDUMENTI 213,93
ATTREZZI DA LAVORO 68,30
CASALINGHI 294,13
ILLUMINAZIONE 443,28
POSTA/TELEFONO 122,99
IGIENE/ACQUA 235,92
OGGETTI PER IL CULTO 111,94
LEGNA/CARBONE 429,84
TRASPORTI 811,54
VIAGGI 1.953,86
PROGETTI AUTOSOSTENTAMENTO 2.714,79
FURTI/PERDITE 711,69
TOTALE 66.093,91-
55.045,93=
RIMANENZA 11.047,98
* Nel 2001 abbiamo costruito a Morogoro due aule; a Kiroka quattro cellette, nove locali per maiali e un'altra stanza per le addette all'asilo; a Langali una stanzetta e tre cessi.
DALLE COSTITUZIONI
2.1. LA NOSTRA VIA
2.1.1. Lo Spirito Santo guida i figli di Dio nel seguire Gesù in un modo particolare e nel fondare dentro la Chiesa famiglie spirituali aventi carismi di tanti tipi.
2.1.2. Con la sua grazia noi ci impegniamo in quella famiglia fondata dal nostro avo Francesco in diversi rami, affinché tutti i popoli siano sempre più testimoni della santità evangelica che si ottiene seguendo le orme di Gesù povero e crocifisso.
2.1.3. È lui il libro principale nel quale lo Spirito Santo ci insegna il senso e il modo di vivere, di amare e di soffrire, fino al punto di ricevere con pace la volontà di Dio nelle occasioni più difficili
della vita.
2.1.4. Con un amore speciale Dio Padre attrae di continuo quelli che lui vuole perché lascino tutto e si uniscano completamente al suo Figlio nello spirito e nel modo concreto di vivere, soprattutto per mezzo dell'obbedienza, della povertà e del sacro celibato che sono proprio suoi e che gli fu del tutto confacente abbracciare qui in terra.
2.1.5. Come detto amore, anche le suddette scelte ci toccano fin nel più intimo, lì dove ci sentiamo spinti a programmare la nostra vita, a possedere cose e ad amarci sessualmente con qualcuno.
2.1.6. Noi che abbiamo ricevuto questo carisma non possiamo apprezzarlo a sufficienza, però accogliamolo con gratitudine e restituiamo a Dio la nostra intera personalità, così che la sua potenza la moltiplichi a vantaggio delle moltitudini.
2.1.7. Cosi' indicheremo alle persone la via per vincere le brame di dominio, di possesso e di piacere, che si trovano dentro il cuore di tutti in conseguenza del peccato originale, e che li trascinano all'annientamento.