Circolari N 11

Kiroka: Il frate sarto - Kiroka: Ndugu fundi - cherehani - Kiroka: The brother tailor

 

«Prendi il largo e calate le reti per la pesca»

(Luca 5,4)

Morogoro, 23-8-2001

Carissimi,

                nel mese scorso, subito dopo le preannunciate professioni di due nostre sorelle, abbiamo tenuto l’assemblea annuale che riunisce i responsabili del ramo maschile con quelli del ramo femminile, per un lavoro di riesame e di programmazione, non solo economica.

Come sempre, al primo posto le questioni formative, nell’intento di perfezionare il più possibile questa delicatissima collaborazione con lo Spirito Santo nel far sviluppare e maturare i semi di vocazione alla consacrazione che continuano a spuntare nel nostro giardino (ormai siamo oltre la sessantina). Tra l’altro abbiamo aggiunto al programma nuovi corsi, soprattutto di scienze sociali (psicologia, sociologia, pedagogia, etc.), e sottolineato il carattere contemplativo del secondo anno di noviziato.

 

Naturalmente abbiamo guardato anche attorno, ai bisogni della gente, cercando di scegliere tra le tante possibilità, quelle più urgenti e fattibili, a cominciare dalla nostra scuola superiore. Abbiamo concordato di aggiungere due classi, una di introduzione ad essa (cioè in pratica un anno di inglese e di matematica) e un’altra sdoppiando la classe attuale in base alle capacità intellettuali (c’è chi può e chi non può... fare due anni in uno!). In vista di ciò dobbiamo costruire le relative aule, il laboratorio di scienze e magari un ufficio.

 

Mentre a Kiroka l’asilo va molto bene (c’è stata l’inaugurazione ufficiale il 25 luglio, organizzata solennemente dai genitori, strabiliati dalle dimostrazioni di apprendimento dei loro piccoli), come pure la classe di recupero per chi non è mai andato a scuola, abbiamo ritenuto di soprassedere per ora alla richiesta dell’ispettore di zona di aprirne altre sezioni. Se invece ne avremo i mezzi economici, vedremo di aprire un asilo in questa borgata.

 

Altro sviluppo apostolico è l’organizzazione di un gruppetto per l’educazione sessuale e la procreazione responsabile. A giugno abbiamo mandato due uomini a Ndanda, nel sud, dove una dottoressa tedesca, che è suora, tiene ogni anno allo scopo un corso di due settimane. Entrambi sono tornati entusiasti ed hanno cominciato a diffondere i metodi naturali. Tra l’altro uno di loro è un mezzo medico ed ora va controinformando le persone a cui in precedenza forniva pillole ed altro materiale dannoso diffuso dal governo. Stiamo cercando un ufficio in città per aprire un consultorio al sabato. Speriamo di poter anche mandarli in giro per le scuole dove una pessima informazione sessuale, ridotta all’aspetto biologico e tecnologico, continua a corrompere la gioventù e quindi a diffondere l’AIDS.

 

Sul lato economico continuiamo a puntare su Kiroka per non aspettare solo la manna dal cielo. Come vi dicevo, sarà ben difficile che si possa arrivare ad una autosufficienza, nonostante i vari progetti. Per ora quello che va meglio è quello dei maiali, che crescono in numero e peso molto rapidamente. Vedremo il guadagno al momento della vendita. Attualmente il prezzo della carne è di circa 3 mila lire al chilo.

Qua in città, dato l’ambiente diverso, stiamo invece provando la coltivazione dei funghi, appresa di corsa alla fiera annuale dell’agricoltura che, come l’anno scorso, si è tenuta a livello nazionale a due passi da noi. Se dovesse andarci bene, ci sono molti alberghi che dovrebbero essere interessati. Dicono che un chilo costi sulle 7.500 lire, anzi quelli secchi ben 70 mila.

 

Ed ora concludo con la notizia che conto di essere in Italia dal 2 al 21 settembre. L’occasione è il 60° anniversario di nozze dei miei genitori, oltre al matrimonio di una mia nipote. Non so quanti di voi riuscirò a vedere in giro per il Bel Paese. In ogni caso vi confermo la mia affettuosa amicizia e l’augurio che il Signore vi dia la sua pace!

 

                                                             fr. Riccardo Maria

 

 

 

 

 

 

 

DALLE COSTITUZIONI:

5.4. NECESSITà VITALI

 

5.4.1.  Gesù ci ha sospinti a confidare nel Padre celeste, che non ci lascerà mancare il necessario se cerchiamo prima il suo Regno e ci prendiamo cura dei bisogni del prossimo.

5.4.2.  Perciò non cerchiamoci il necessario con ansietà e affanno, affinché non vengano a soffocare ciò che è stato piantato dentro di noi e ad impedirci di fare apostolato e altri lavori che non ci apportano vantaggi economici, però sono richiesti dall’amore.

5.4.3.  Nella misura del possibile ognuno di noi faccia lavori manuali, che sono parte della nostra vita perché ci permettono di mettere in pratica la minorità in solidarietà con gli altri poveri che si procurano così il necessario per le loro famiglie; inoltre ci permettono di dare buon esempio, di aiutare i bisognosi e di sviluppare la nostra umanità.

5.4.4.  Se il ricavato e il pagamento del nostro lavoro non ci bastano, siamo autorizzati a ricevere con gratitudine gli aiuti necessari, soprattutto a favore della formazione, cercando tutti di usarli bene, di farne parte ai poveri e di darne il resoconto secondo le leggi della Chiesa.